LA MIA AVVENTURA CREATIVA-ARTISTICA                      INIZIATA PER PURO CASO

Riporto anche alcuni scritti, di  giornalisti.

Aldo Di Bello si avvicina, per puro caso, all’arte “arcimboldiana” nel 1991, all’età di 40 anni.

Come lui stesso ama ricordare : “Dovevo andare ad una festa in casa di un’amica, che mi aveva chiesto di portarLe qualcosa per festeggiare l’arrivo della primavera. Così allestii un simpatico cesto di frutta e verdura di stagione ; ma, non soddisfatto, mi resi conto che con quegli ‘ingredienti’ era possibile comporre qualcosa di più divertente. Così mi misi a comporre un ‘volto’ umanoide, che ebbe molto successo durante la festa.All’indomani, regalai la ‘scultura’ al fruttivendolo ( che con tanta pazienza mi aveva fatto scegliere la frutta e verdura  che volevo ), che la espose sul suo banco. Fu notata da un giovane giornalista de Il MATTINO di Napoli, che rintracciatomi, venne ad intevistarmi ( per la verità inizialmente, pensando al solito venditore di aspirapolveri, al citofono , risposi che non mi serviva niente e quindi non accettavo  interviste ). Si congedò dicendomi che però non sapeva se l’articolo fosse mai uscito, forse anche dopo un’anno , quando c’era spazio e sempre se fosse piaciuto al capo redattore . Gli dissi che  anche se non fosse mai uscito, già mi erano bastati i tanti complimenti ricevuti , davvero tanto gratificanti,  specie per uno come me, che  fin da ragazzo, non era mai stato portato nè per il disegno artistico e nè per altre attivita’ creative ( ecco perché in seguito ho tenuto molti  soddisfacenti corsi di scultura  dal titolo “Mai dire Mai “dedicati principalmente alle persone che hanno sempre pensato, come me , di non essere capaci né creativamente e né manualmente). Invece, con grande meraviglia, già il giorno dopo, un ampio articolo mi immortalava , con tanto di foto dell’opera e me vicino,  e con un  titolo spezzagambe,  “il nuovo ARCIMBOLDO arriva dal Monaldi “ ( ospedale dove lavoravo ). Altri complimenti a non finire , anche da persone poco amiche ( della serie  “si salta sempre sul carro del vincitore” ). Ero incredulo e confuso,  tra me e me , non potevo capire come si potesse passare ….dalle stalle alle stelle, in così poco tempo e il tutto era veramente troppo onore , sia perché neanche conoscevo  il famoso pittore del ‘500  e poi per una sola opera ….o meglio composizione ( foto n°1).  Comunque, tanta gratificazione mi ha poi  spinto a cimentarmi con altre sculture  similari , ma poiché dopo alcuni giorni  si marcivano, ho allora provato con frutta e verdura in plastica, poi con la pasta, biscotti ecc.,  ed essendo molto soddisfatto dei risultati , ho cominciato a credere veramente  di avere  delle capacità , se non proprio artistiche, ma creative si, che mi hanno spinto a confrontarmi con opere sempre più impegnative.

Di Bello inizia così a prendere gusto e passione per le sue creazioni e comincia a produrre ed esporre le sue particolari opere in varie mostre sia personali che collettive, alcune delle quali a tema: "Arte del riciclo", "Riciclarte", "Scartarte", "Recycling", "Riciclandia,” Trashart- l’artista del rifiuto". Oltre agli alimenti (frutta, ortaggi, pane, pasta, caramelle e.......pizze!), usa anche materiali tecnici , come: scarpe,  fotografici, libri d’epoca, rubinetteria, utensili da cucina, attrezzi da falegname, radici, fiori secchi e così via), creando così, sempre dei ‘volti dalle espressioni bizzarre.
Essendo anch’egli fermamente convinto della capacità e della possibilità dell’essere umano di migliorare se stesso ed il mondo in cui vive, ha dichiarato “In genere, tutte le forme creative, quali pittura, musica, poesia, scultura, sono atti liberatori nei quali l’individuo trova se stesso e si libera da tensioni esistenziali. Anche chi è convinto di non avere attitudine per la creatività, dovrebbe provare. L’importante è iniziare, il resto viene da se ! Nonostante la difficile epoca in cui viviamo, ho ancora una visione ottimista del futuro, per una migliore qualità della vita, per tutti noi.  Credo nella creatività non per diventare artisti, ma affinché essa possa contribuire ad arricchire l’individuo per fargli apprezzare sempre di più la cultura dell’essere e non quella dell’avere. L’artista può anche essere geloso delle proprie ricerche, ma, in alternativa alla chiusura, propongo la comunicazione, poiché matura l’individuo. E’ essenziale il confronto con le idee degli altri, soprattutto se si prova ad essere obiettivi, con la disponibilità a voler comunicare con gli altri e non solo a ‘parlarsi addosso. Per questo Aldo ama associare le sue opere a pannelli recanti messaggi (suoi o anche dii altri) che promuovano una migliore qualità della vita, per veicolare  giovani ed adulti verso una diversa consapevolezza del presente ed una diversa apertura al futuro. Un futuro di pacifica coesistenza fra “diversi”, tanto che  ama scrivere sulle  sue locandine: 

IL MONDO E’ BELLO PERCHE’ E’VARIO

Omaggio a Renzo Arbore insignito della cittadinanza napoletana

Composizione scultura in diretta su Rai1

QUESTE SCULTURE SONO REALIZZATE USANDO PRODOTTI DEL BOSCO(radici, licheni, datteri, ricci di castagne, funghi, ecc...)

DON CICCIO

MOLTE SCULUTURE VENGONO IDEATE ANCHE IN OCCASIONE DI EVENTI COME IL "PIZZA FESTIVAL"

IL DIAVOLO                                                                 E                                                                L'ACQUA SANTA

PRIMI ESPERIMENTI CON FRUTTA E VERDURA IN PLASTICA

DON EDOARDO